Bresciaoggi
Domenica 31 Luglio 2011 - Provincia - pagina 19
LA POLEMICA. Le associazioni animaliste e ambientaliste sul caso di Nave
I CACCIATORI INSEGNANTI? INACCETTABILI A SCUOLA
Non si placa la polemica sull'iniziativa dell'Amministrazione comunale di Nave relativa alle lezioni di educazione ambientale tenute dai rappresentati dell'associazione dei cacciatori Anuu Migratoristi, tenute in due classi della scuola elementare di Nave. Dopo le proteste del Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libert‡ e dopo che la vicenda Ë finita anche nell'aula del Senato a Roma, con l'interrogazione presentata dalla senatrice Donatella Poretti (Radicali-Pd), scende ora in campo il Coordinamento delle associazioni animaliste e ambientaliste bresciane.
Criticando fortemente la scelta fatta, il Coordinamento ha inviato una lettera al sindaco di Nave ed all'assessore all'Ambiente e alla Pubblica Istruzione, ricordando che "se nel nostro Paese si può ancora parlare (sempre meno) di ambiente tutelato, di parchi e di riserve, il merito, purtroppo, non è certamente, in nessun caso, dei cacciatori", ma "di tutte le associazioni che fanno vera educazione ambientale". A giudizio del Coordinamento delle associazioni animaliste ed ambientaliste bresciane, la scelta portata avanti a Nave è "tanto triste quanto inaccettabile: stanno cercando di convincere i bambini che è necessario proteggere i cacciatori e l'attività venatoria".
IN PARTICOLARE le associazioni firmatarie della lettera si chiedono "se durante le loro lezioni i capannisti spiegano ai bambini come mai, essendo amanti dell'ambiente, costringono per tutta la vita i loro uccelli da richiamo in piccolissime gabbie, nelle quali non riescono neppure ad aprire le ali, a svolgere i normali comportamenti etologici inerenti alla pulizia delle penne e delle piume, stravolgendo il loro fotoperiodo tenendoli al buio per la primavera e l'estate, per farli cantare in autunno". Infine il Coordinamento chiede ai capannisti se raccontano agli scolari che ogni anno decine di appartenenti alla categoria vengono denunciati per bracconaggio; se parlano loro dei roccoli sequestrati e del fiorentissimo mercato clandestino dei richiami vivi; e se citano l'inquinamento da piombo di terreno e falde, dovuto alle tonnellate di pallini da loro sparsi ogni anno nell'ambiente.
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