CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA CACCIA

Mancano ormai solo poche settimane alla chiusura dell’«Anno mondiale della biodiversità», e non pare che si possa tracciare un bilancio positivo di questo invito internazionale a preservare una immensa ricchezza fatta di innumerevoli capolavori della natura sempre più a rischio. E il bilancio non può essere certamente incoraggiante se si considerano i nuovi e ormai ridicoli tentativi di smantellare le barriere legislative nazionali ed europee portati ancora una volta avanti dalle lobbies venatorie e da un fronte politico come sempre, in questi casi, trasversale.
La campagna delle deroghe è infatti partita in grande stile anche quest’anno, nonostante le nuove e sonore bocciature (e le relative sanzioni che verranno pagate anche dai non cacciatori) arrivate - ultime in ordine di tempo - dalla Corte di Giustizia europea. E in Regione Lombardia il progetto si è arenato solo grazie a una provvidenziale spaccatura del Pdl. Ciò non ha però scoraggiato ciò che resta del «partito della caccia ad ogni costo», e anzichè occuparsi di un esercito sempre più grande di cassaintegrati e disoccupati, Lega nord, Pd e Udc hanno continuato a dedicarsi alla frustrazione da fringuello che attanaglia poche migliaia di capannisti. In sintesi: invece di affrontare enormi problemi strutturali che restano insoluti, la politica continua a tutelare un bacino elettorale che va sempre più assottigliandosi, esponendo l'intero Paese a condanne e costi relativi nell'interesse dell’1% della popolazione nazionale.

È sulla base di queste considerazioni, con la volontà di ricordare a tutti i cittadini (e ai politici «distratti» da temi irrilevanti) cosa rappresenta la caccia nel nostro Paese, che LAV, LAC, LIPU, ENPA, OIPA, LAICA, Telefono Difesa Animali, LIDA, ANPANA hanno deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione e un appello abolizionista in tutta la provincia di Brescia. Dal 29 novembre 2010, in gran parte dei comuni del Bresciano sono stati affissi manifesti per ricordare a tutti i bresciani numeri e temi sociali meritevoli di una riflessione: per esempio che il 70% degli italiani è contrario alla caccia, mentre quell’1% che imbraccia il fucile abbatte circa 100 milioni di animali ogni anno, e insieme una cinquantina di persone per gli «incidenti venatori». Tutto questo è accettabile nel nome della «tradizione» e del cosiddetto «sport»?

Le associazioni che hanno aderito
A.N.P.A.N.A onlus sede di Brescia, Compagni di Strada, E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) Sezione Brescia, LAC (Lega Abolizione caccia) sezione Brescia, L.A.I.C.A. (Libera associazione italiana cura animali), L.A.V. onlus Brescia (Lega Anti Vivisezione), L.I.D.A. Lombardia (Lega Italiana dei Diritti dell’animale), LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) sezione Brescia, O.I.P.A. Brescia (Organizzazione internazionale Protezione animali), Telefono Difesa Animali (BS)

Grafica: LAV Brescia

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