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PROGETTO ROSPI

IL CASO LUMEZZANE NAVE (BRESCIA)

Ogni anno con la bella stagione alcune specie di animali migrano dai boschi per il periodo della riproduzione. A causa del traffico automobilistico molti esemplari di anfibi vengono uccisi non consentendone la riproduzione. Nei comuni di Nave e Lumezzane (BS) negli ultimi anni, il problema della salvaguardia della piccola fauna non era limitato esclusivamente al traffico veicolare, ma soprattutto al prosciugamento delle pozze di abbeverata per bovini. La mancanza del calpestio di questi aveva compromesso l'impermeabilità del fondo delle pozze. Le zone interessate, caratterizzate da ampie zone boscose con pascoli e prati, oltre alla presenza di anfibi, sono popolate anche da ungulati, per cui le pozze costituiscono dei punti importanti di abbeverata.

2006

Nel 2006 l’OIPA di Brescia è stata contattata per collaborare attivamente al “Progetto Rospi” (gestito e promosso dal Centro Studi Arcadia). Assieme alle Guardie Ecologiche Volontarie di Gardone Valtrompia sono state posizionate in loco barriere di contenimento temporanee in telo di polietilene in modo tale da favorire il percorso naturale degli animali e limitare il passaggio sulla strada. Grazie anche alla presenza costante ogni sera di alcuni volontari, il dato di mortalità causata dal traffico delle automobili nel 2006 era notevolmente diminuito. Purtroppo però l’intervento di noi volontari e la disponibilità dei Vigili del fuoco di Lumezzane (i quali si sono impegnati a fornire l’acqua necessaria alle pozze per tutto il periodo di trasmigrazione) non è stato sufficiente per poter assistere alla riproduzione degli anfibi. Le cause principali sono da attribuirsi alla mancanza di nutrimento dell’acqua troppo fresca e pulita, così come prevedevano le preziose indicazioni fornite da Vincenzo Ferri. La necessità di ripristino delle pozze con interventi specifici di compattazione del fondo era imminente.

2007

Nel 2007 con grande gioia abbiamo ricevuto dalla Comunità Montana di Valle Trompia, copia del progetto definitivo ed esecutivo di intervento di miglioramento ambientale nei comuni di Lumezzane e Nave. I lavori di asportazione del materiale e ricostruzione del fondo, sono stati eseguiti nei tempi previsti con grande soddisfazione da parte di tutti. Le pozze ripristinate hanno quindi permesso la riproduzione degli anfibi nella stagione del 2007. L'OIPA di Brescia, assieme all'ENPA di Brescia e al servizio GEV, è incaricata di verificare annualmente lo stato dei manufatti realizzati.

2008

Anche nel 2008 l’OIPA di Brescia ha partecipato alla campagna “progetto rospi” nelle località di Nave e Lumezzane in collaborazione con i volontari delle associazioni quali: Enpa, LAV, LAC e WWF, e naturalmente con la preziosa collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie di Gardone Valtrompia. La campagna pubblicitaria, con lo scopo principale di aumentare il numero di volontari attivi sul territorio, è iniziata il 02 marzo scorso con l'organizzazione di un pranzo benefit presso il ristorante Ristohsawa di Brescia. I fondi raccolti sono stati utilizzati per la messa in onda di uno spot pubblicitario nelle emittenti radiofoniche locali. Si ringrazia Radio Number One la quale, visto l'entusiasmo di noi volontari, si è resa disponibile a trasmettere gli spot a prezzi agevolati rispetto ai costi pubblicitari tradizionali.
Si ringrazia inoltre Radio Vera la quale, sempre sensibile ai problemi animalisti e ambientali, ha trasmesso gli spot gratuitamente.

2009

Anche ques'anno il progetto rospi è terminato. Le parole di Vincenzo Ferri sono state per tutti noi un grande conforto:
Il numero degli anfibi salvati nelle località dove gli interventi sono già conclusi provano almeno la stabilità delle popolazioni monitorate, ma in qualche caso il trend è positivo. Gli sforzi di centinaia di volontari non sono stati vani nemmeno in questa diciannovesima campagna e questo -almeno in Lombardia- fa sperare in un futuro migliore anche per le popolazioni attualmente in effettiva "crisi" numerica. E' il caso delle Lago di Sartirana (Merate,LC), del Lago di Pusiano (Pusiano, CO) e di alcune località dell'OltrePo pavese. Le analisi in corso stanno verificando se il trend negativo è correlato a cicli naturali pluriannuali o dovuto alla irreparabile alterazione del contesto ecologico in cui quella popolazione viveva. Questo è incontestabile laddove strade statali trafficatissime e senza alcuna struttura di mitigazione hanno completamente diviso gli habitat terrestri da quelli acquatici, ma è meno ovvio dove le attività di salvataggio manuale permettono alla maggior parte degli animali migranti di spostarsi, raggiungere l'acqua, riprodurvisi e ritornare a terra (p.e. sul Lago d'Iseo). In questi casi, prima di pensare a micidiali infezioni o ad inquinamenti chimici irreversibili delle acque, bisognerebbe attivare uno studio serio delle conseguenze sulle uova e sui girini della sempre più diffusa presenza di nuovi predatori (gamberi esotici e siluro europeo). Questi studi verranno portati allo specifico simposio sulla "Conservazione degli Anfibi in Italia" previsto all'interno del programma scientifico dell'VIII° Congresso nazionale della Societas Herpetologica Italica che si svolgerà dal 22 al 26 settembre 2010 a Chieti, presso il Museo di Storia delle Scienze Biomediche dell’Università “G. d’Annunzio”, per l’organizzazione della SHI Sezione Abruzzo-Molise “Antonio Bellini” (per informazioni: shisezioneabruzzo@yahoo.it ). Il 2009 è stato anche l'anno della Sensibilizzazione e grazie ad iniziative ormai popolari, come "La Notte dei Rospi" di Legambiente e le attività di educazione naturalistica svolte da GEV e Associazioni, e alla giornata mondiale per il salvataggio degli Anfibi (FROGS DAY 2009) il 28 aprile scorso, moltissime scuole hanno svolto direttamente attività di conoscenza e di salvataggio. Si può dire che finalmente il Progetto ROSPI è entrato nelle scuole dalle elementari ai licei scientifici. E questo nonostante le tante difficoltà economiche e organizzative legate agli ultimi interventi ministeriali. Un articolo (7.5.2009) di Paolo Baldi di BresciaOggi riporta quanto è stato realizzato a IDRO. Siamo all'estremo limite orientale della provincia di Brescia, in un contesto dove le attività di conteggio e salvataggio degli anfibi non sono mai state apertamente sostenute e quasi tutti i volontari provengono da altre comunità. E allora vale la pena insistere e continuare a "seminare". Anno dopo anno, per almeno altri dieci anni... - Vincenzo Ferri, Centro Studi Arcadia & Progetto ROSPI

2010

Quest'anno le particolari condizioni climatiche hanno reso difficile l'intervento di noi volontari. A seguito della consueta montatura delle barriere di contenimento, l'inverno molto freddo si è prolungato, non consentendo agli anfibi di recarsi nelle pozze per la riproduzione stagionale. Questo slittamento temporale purtroppo non ci ha permesso di dare un apporto tempestivo nei primissimi giorni di discesa degli anfibi. Ma, nonostante il numero di morti risulti essere leggermente superiore agli anni precedenti, anche quest'anno la riproduzione nelle pozze è avvenuta con grande successo. Inoltre, a differenza degli anni precedenti, tale riproduzione è avvenuta non solo nella pozza di Lumezzane, ma ha coinvolto anche la pozza di Nave, un evento che non si verificava da numerosi anni.
Come sempre si ringraziano i volontari che si sono resi disponibili.

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